Marco adora guardare il mondo dall'alto: dall'alto di un palazzo, dall'alto dei suoi otto anni, dal cannone della bicicletta con la quale, insieme al nonno, supera il primato di discesa senza pedalare.
[...] Come il nonno ha manualità ed abilità pratica, si interessa a tutto, scruta, assapora gustando la vita di ogni giorno. Gioca con gli amici ma si fa anche i fatti suoi in casa; cerca il dialogo con il padre introverso afflitto da stitichezza; si destreggia con la madre, adora il pionerismo della nonna e gioca ad armi pari con lo zio. Marco è un figlio degli anni '70 in un'Italia che vuole crescere e come ogni bambino si fa poche domande sulla vita, preferisce viverla.