I commenti più recenti
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Il postino spaziale. 1: Il postino spaziale
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25/01/2026 Favolosoper piccoli e grandi
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Teatro
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23/01/2026 Un buon autore teatraleSi tratta di una serie di copioni teatrali di vario genere. Materiale di qualità e con trovate originali. In media durano due atti e ci sono non più di sei attori.
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Venere privata : la prima indagine di Duca Lamberti
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07/01/2026 Bravo Bacilieri!È un fumetto disegnato da Paolo Bacilieri e tratto da un giallo di Giorgio Scerbanenco uno dei maggiori scrittori di noir italiano. La storia è molto semplice: lui un medico privato della professione per aver praticato l’eutanasia su una donna, sofferente e in fin di vita, che glielo aveva chiesto ripetutamente, è appena uscito dal carcere dopo 3 anni di galera, trova lavoro presso un ricco industriale che gli chiede di prendersi cura del figlio Davide che non ne combina una delle buone, ed è ormai alcolizzato. In un primo tempo pensa di rinunciare, poi il ragazzo gli racconta di un’esperienza traumatica: ha “raccolto” una prostituta, una bella ragazza giovane che gli chiede di portarlo con sé altrimenti si sarebbe uccisa. Davide sa che non può per via del padre e quindi la lascia per strada. La ritrovano dopo un po’ morta con le vene tagliate. E li comincia l’indagine del medico con Davide parallelamente ad un suo amico commissario. Insomma alla fine si scopre un giro di tratta di bianche e Davide recupera la fiducia in sé stesso. Direi che i disegni sono buoni, ma la storia è quella di Scerbanenco. Insomma non è uno dei migliori apporti alla nuova musa della letteratura, cioè il fumetto. Comunque bravo Bacilieri!
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Lobby & logge : le cupole occulte che controllano il sistema e divorano l'Italia
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07/01/2026 Intrighi che Palamara porta a galla.Questo libro viene scritto nel 2021, ad un anno di distanza da “Il sistema” che narra, secondo Palamara, le malefatte della “giustizia” ingiusta italiana. L’intervistato è sempre Luca Palamara, dal 2008 al 2019, prima capocorrente e presidente dell’ANM e poi anche membro del CSM, quindi persona “abbastanza” informata sui fatti. Dico abbastanza, perché leggendo questo e quell’altro libro spesso le cose sfuggono e anche per i diretti interessati debbono intuire, capire, arrivarci per deduzioni. Fin dalle prime pagine si capisce che i faccendieri cercano di superare il sistema, di fare le mosse giuste per coglionarlo e farsi gli affari propri. Nel primo capitolo, siamo nel 2009, si parla del processo ai vertici dell’Eni per una tangente di 850 milioni. Ma finisce con “Il fatto non sussiste”. Si passa alla loggia Ungheria. Un pool tra giudici, industriali e politici per distruggere il primo governo Conte, reo di essere di destra. Qui si scopre che Conte ha ricevuto una consulenza di 400mila euro da “Acqua Marcia”, allora viene scatenato De Benedetti, prima tessera del PD, col suo giornale “il Domani”. Quindi nella consueta prassi del Sistema, vengono coinvolti, io direi attivati, una procura, un giornalista e un uomo della polizia giudiziaria o dei servizi segreti. Però in questo caso l’imboscata a Conte fallisce. Ormai il sistema ha le sue falle. È una sconfitta della magistratura e soprattutto del presidente della Repubblica. In Logge & lobby si scopre chi decide di avviare o affossare indagini e processi e che “usano la magistratura e l'informazione per regolare conti, consumare vendette, puntare su obiettivi altrimenti irraggiungibili, fare affari e stabilire nomine propedeutiche ad altre e ancora maggiori utilità. Per cambiare, di fatto, il corso naturale e democratico delle cose". Esiste davvero la "loggia Ungheria", di cui farebbero o avrebbero fatto parte membri del Consiglio superiore della magistratura, imprenditori, generali della Finanza e dei Carabinieri, politici di primissimo piano? Perché, quando un faccendiere ne svela l'esistenza durante una deposizione, quel verbale finisce in un cassetto per due anni? C’è un mondo parallelo con inconfessabili interessi, che agisce in una legalità formale, e si infiltra nel sistema giudiziario. Esiste la loggia Montante, quella dell’avvocato Montante che nella sua vita ha registrato tutto e tiene in pugno giudici, carabinieri, polizia giudiziaria? Poi Montante finirà in galera, il sistema lo ha sconfitto? Per Palamara un cambiamento dell’opinione pubblica sul “sistema giustizia” c’è stato, ma ai piani alti? Nessuna mossa. Ma il seme del dubbio è stato piantato, forse domani ci sarà qualcuno che parlerà ancora, un futuro presidente della magistratura, cioè un futuro presidente della Repubblica? Nel 2021 si cerca di affondare Salvini, e allora ecco Morisi, suo faccendiere che viene indagato e arrestato. E o non è il suo braccio destro? Ma chi è il mandante? Berlusconi prova a blindarsi col lodo Alfano, cioè rendere “inindagabili” le prime 4 cariche dello stato. Ma può la magistratura permetterlo e renderlo invulnerabile? Per Palamara Berlusconi aveva i numeri per farlo, Ma il sistema era più forte degli eletti. Nell’intervista anche gli scazzi tra magistrati per avere l’eredità di Falcone e Borsellino. E lo 007 Mancini che incontra Renzi ad un casello autostradale? Per Palamara nulla di casuale: un’operazione di Report, ma dietro la solita manina. E David Rossi? Ormai si sa, è stato suicidato, ma dietro chi c’era? E soprattutto chi stava e sta fermando le indagini? Insomma ci sono molti misteri, “C’è del marcio in Danimarca” direbbe Shakespeare, ma siamo invece in Italy!
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Iris di marzo
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07/01/2026 Forse Bologna oggi è peggio!Giorgia Cantini è una detective privata titolare di un’agenzia un po’ scalcagnata e con una segretaria tuttofare che l’aiuta nelle indagini dall’ufficio per ricerche e altro. Riceve una richiesta d’aiuto da Teresa Palazzo perché sorvegli il figlio Libero, un sedicenne che sta prendendo una brutta strada come spesso succede a quell’età. La vicenda si svolge a Bologna. La detective, seguendo e parlando con Libero, comincia a conoscere anche il gruppo che frequenta: Charlie, Hicham, Olimpia, insomma tutta la baby gang e tra loro anche Iris che per volontà della madre ha lasciato il quartiere dopo un festino a luci rosse con personaggi indagati per aver avuto rapporti con una minorenne (Iris appunto). Iris, che è una che se la tira molto e di cui tutti i ragazzi sono innamorati, viene trovata morta accoltellata dentro un carrello del supermercato. Da qui parte l’indagine di Giorgia e della polizia: l’ispettore Manlio Severi e il commissario Luca Bruni, ex amante di cui Giorgia e ancora pazzamente innamorata; forse anche lui che però è sposato e con un figlio e per questo ha “dovuto” troncare la relazione. L’indagine della nostra detective si svolge tra incontri e un colpo di scena finale, ma più che altro è un’indagine sulla insoddisfazione dei giovani nella ricerca della loro strada. Un piccolo spaccato delle nostre periferie. Ma credo che l’autrice edulcori un po’ la realtà che a mio parere è molto peggiore. L’elemento del disagio e della delinquenza “straniera” non viene minimamente presa in considerazione, eppure sappiamo che è una forte componente delle nostre città! Non svelo il finale perché magari se qualcuno volesse leggerlo …..
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La lezione del Giappone : il paese che anticipa le sfide dell'Occidente
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07/01/2026 Rampini ne sa a pacchi!Chi l’ha detto che il Giappone è in crisi e sottotono. Per Rampini è l’esatto contrario. Certo c’è stato un periodo di crisi, ma poi il Giappone ha ricominciato a correre anche se nessuno se n’è accorto. Oggi negli indici economici è superato solo da Usa e Cina, ma ha una società invidiabile: niente delinquenza, niente vagabondi, il più basso divario tra chi ha molto e chi ha poco, fa scuola nella ristorazione e nella cultura, un turismo fiorente. Insomma un paese tutt’altro che “affaticato”. Circa 330 pagine ed in 29 capitoli, il saggio di Rampini sviscera l’anima del paese del sol levante che tutti, occidentali ed orientali, in primis i cinesi, vogliono visitare e capire. Ecco quindi l’esplosione del turismo e l’interiorizzazione della cultura giapponese: fumetti, cartoons, manga, ci ricordiamo tutti di Goldrake e della sua alabarda spaziale. Insomma il Giappone, a cominciare dai suoi scrittori e soprattutto dalle sue scrittrici continua ad affascinarci. E che dire della cucina che ci sta invadendo a dispetto delle tagliatelle e forse anche della pizza margherita? Il Giappone è sottovalutato? Per Rampini sicuramente sì, per le sue dimensioni e per la sua “capacità” di non mettersi in mostra, le innovazioni culturali che vengono da lì ci hanno invaso lentamente: pop asiatico, Emoij, noodles istantanei, karaoke, manga, matcha, mochi, Denim selvedge, sushi, wabi-sabi, la troupe di Hello Kitty. Plurimiliardario, in dollari, il fenomeno di “anime” con un miliardo di fan. La storia inizia con antichi manoscritti e stampe e si è sviluppato come derivazione dei manga. La religiosità giapponese attira. Singolare quella del tè, dalla coltivazione alla preparazione e alla degustazione. E poi il turismo, per loro un vero fenomeno “barbarico”: incredibile vedere le invasioni come a Venezia ed a Firenze!
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Indizi mortali
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07/01/2026 Quando ci si scontra con una nazista.....Un grande thriller come recita il sottotitolo. Ed effettivamente il susseguirsi degli eventi ti tiene incollato al romanzo fino alla fine, fino alla scoperta dell’improbabile killer che si rivela solo al termine. La storia si svolge a Londra attuale dove vediamo delle giovani poliziotte e anche qualche poliziotto impegnati nella risoluzione di un difficile caso: capire chi ha assassinato, alla vigilia di Natale, la giovane ventenne Merissa Lewis, bellissima danzatrice di burlesque. La ragazza viene assassinata selvaggiamente proprio sull’uscio di casa con la chiave già infilata nella toppa e scoperta dalla madre dopo qualche ora in una pozza di sangue ormai congelato per la bassa temperatura. L’indagine è seguita dall’ispettore capo Erika Foster e dal suo gruppo affiatato. Ne succedono di tutti i colori e, indagando, indagando, emergono anche i mali di una società vecchia e di alcuni vizi “inconfessabili” dei personaggi che si affacciano pagina dopo pagina. Una sola nota avrei da fare all’autore. Non cita minimamente quello che sta succedendo nella società multietnica inglese, soprattutto la frangia musulmana che sta progressivamente imponendosi e che oggi, in Britannia, ha tribunali propri e usi e costumi che ci fanno rabbrividire. Ma tant’è. Gli inglesi, dominatori del mondo, crudeli colonizzatori per eccellenza e poi sfegatati liberali e liberisti fino all’autocastrazione un po’ se lo meritano. Peccato che poi questa moda serpeggi per l’Europa fino a negare i nostri valori per adottarne di peggiori, molto peggiori. Comunque, per chi ama i thriller, il romanzo merita.
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Le regole della moglie perfetta
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07/01/2026 Le influencer erediteranno la terra!Il libro si snoda in un racconto, e alternativamente “parlano”, tra Elizabeth (Lizzie) e Rebecca (Bex). La storia parte lenta. Lizzie non viene contattata dalla sua vecchia amica (molto amica) Bex da una decina d’anni. Non ha più risposto ai suoi messaggi e alle sue chiamate. Si è fatta di nebbia. Ma si ritrovano grazie a Instagram. Lizzie. Rebecca è una celebre e ricca influencer ha sei figli e una linea perfetta, un marito adorabile ed Elizabeth è cronista con due figli e un marito disoccupato. Si ritrovano ad un celebre raduno di mamme influencer: il Mombomb che si tiene in un hotel di lusso. Lizzie è stata invitata da Bex. Li si parlano, e succede che la mattina dopo che si sono ritrovate Bex sparisce e al Mombomb arriva la notizia che il marito di Bex è morto assassinato nella sua tenuta agricola: Guy Grayson. Tutto fa pensare che l’assassina sia Bex che è sparita dalla circolazione assieme alle figlie. Lizzie indaga e seguendo alcuni indizi va nella casa di Bex, ma qualcun altro ci va e proprio mentre lei si trova lì. Un romanzo molto interessante, molto femminista o forse, meglio dire, molto antimaschilista. Molti i colpi di scena anche se l’inizio è molto lento e viene la voglia di “abbandonarlo. In ogni caso. Due casi di omicidio, molti intrighi e alla fine un’unica vincitrice, diciamola così. Lei che nessuno calcolava era la vera giocatrice delle pedine che troviamo nel romanzo. Una moglie perfetta, l’autrice, Jo Piazza lo mette anche nel titolo, ma da temere, non ci sono dubbi su questo!
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Il sistema : potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana
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07/01/2026 Palamara il pentito?Molto esplicativa una massima di Montesquieu, filosofo dell’illuminismo che chiude il libro. “Non c’è tirannia peggiore di quella esercitata all’ombra della legge e con il colori della giustizia”. E alla fine della lettura si è convinti che nel nostro paese vi sia un potere al di sopra delle parti, al di sopra dei governi ed in definitiva al di sopra del volere popolare. Una lotta che si svolge all’interno dell’ANM e poi riportata nel CSM, ma che è registrata da una mano superiore: di volta in volta (il Presidente della Repubblica?). Ma soprattutto tesa a far cadere i governi nemici di questo sistema, cioè quelli che vogliono eliminare o, se vogliamo, modificare il “sistema”, magari a loro favore. Palamara racconta cosa sia il “Sistema” che ha influenzato la politica italiana. Nel 2020 Luca Palamara ex membro del CSM viene radiato dall’ordine giudiziario. A 39 anni diventa presidente dell’ANM (Associazione nazionale magistrati) e a 45 entra nel CSM (Consiglio superiore della magistratura). E’ capo della corrente di centro, Unità per la Costituzione e contribuisce a determinare le decisioni dell’organo di autogoverno dei giudici. Nel maggio del 2019 è viene accusato di aver orientato incarichi e nomine, così diventa l’emblema del malcostume giudiziario. Incalzato dalle domande di Alessandro Sallusti, Palamara fa i nomi di colleghi e politici che hanno partecipato a tessere la tela del malcostume. Ma soprattutto” Il Sistema” descrive il potere della magistratura, Un potere assoluto e inattaccabile: tutti coloro che ci hanno provato sono stati abbattuti a colpi di sentenze, o da un abile cecchino che, alla vigilia di una nomina, fa uscire notizie o intercettazioni sulla vita privata o i legami pericolosi di un magistrato. È quello che è successo anche a Palamara durante l’elezione di suoi candidati alle due più alte cariche della Corte di Cassazione. Ma è successo anche a Ingroia, De Magistris, Di Matteo ed altri, denuncia Palamara che ha fatto parte organicamente del “sistema”. E il presidente della Repubblica? A palamara risulta che fosse informato di tutto, anzi, in alcune questioni era lui il mandante. Insomma leggendo “Il sistema”, un’intervista che Sallusti fa a Palamara si capisce come mai la giustizia in Italia non funziona. Ma i magistrati, quelli che contano naturalmente, sono di destra o di sinistra? Per Palamara sono dalla parte loro, naturalmente ben attenti a che i loro privilegi di casta non vengano toccati, e per questo hanno favorito la caduta di governi e l’ascesa di altri. Una vera attività sovversiva o eversiva, come preferite. Mi fermo qui perché sarebbe dura descrivere situazioni ed intrallazzi. In ogni caso poi Palamara, di fatto l’autore del libro, è stato condannato per corruzione ed altre cose, ma, se crediamo a quanto scritto, anche questa corruzione è voluta per tappargli la bocca e rendere meno credibile la sua verità.
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A sangue freddo : [romanzo]
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06/01/2026 Valentina Sangiorgi Un capolavoro , agghiacciante e genialeUn lavoro chirurgico per ricostruire le ragioni che hanno portato al massacro. La genialità della costruzione del romanzo tra descrizione dei personaggi e la narrazione del crimine. Capote dopo questo romanzo disse, "mi ha svuotato,sono morto anche io". Come dargli torto. Lettura imprescindibile per capire cosa muove gli uomini.
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